Lorenzo Biscontin
Spero non me ne vorranno gli operatori del settore e, soprattutto, Veronafiere, ma da molti anni sono convinto che Vinitaly è più di una fiera: è una festa. E lo dico in senso assolutamente positivo.
Questo non toglie niente alla professionalità dell’evento, anzi aggiunge quella dimensione di divertimento e convivialità che rende più facile il lavoro.
D’altra parte anche negli anni in cui la concorrenza di ProWein era più agguerrita (chi si ricorda l’anno, forse il 2010, in cui Dusseldorf ha chiuso il martedì e due giorni dopo è iniziato Vinitaly?) per gli operatori stranieri Verona a cui non volevano rinunciare, malgrado la folla, le code e gli alberghi introvabili.
Anni fa l’ho definita una fiera bulimica per l’innumerevole quantità di eventi ed appuntamenti, dentro e fuori il quartiere fieristico, che si aggiungono ai 4.000 espositori.
Il programma completo lo trovate qua e consiglio vivamente di consultarlo per preparare la vostra visita. Verrete comunque piacevolmente travolti dalla fiera, ma almeno potrete dire di averci provato.
Qui segnalo solo le novità principali rispetto alle edizioni passate.
Enoteca 0 alcol.
Lo so per tanti appassionati non dovrebbero nemmeno chiamarsi vini, ma se c’è posto per tutti nella vigna del Signore come potrebbe Vinitaly non accogliergli.
Tanto più che a livello mondiale nel 2023 il mercato dei vini a 0 alcol o con basso contenuto alcoli aveva superato i 12 miliardi di euro. Cifra che sarà sicuramente superata nel 2024 e con previsioni di crescita del 7 % all’anno da qui al 2027.
Vale quindi la pena di andare nel padiglione C e capire lo stato dell’arte per questa categoria di prodotti, da poco mesi realizzabili anche sul suolo nazionale grazie alla nuova legge che recepisce la normativa comunitaria.
Vinitaly’s Gourmet Experience
Il susseguirsi degli appuntamenti spesso rende difficile anche trovare il tempo per mangiare e capita di finire la giornata che ci si è nutriti solo degli assaggini più o meno elaboratori offerti dagli espositori.
Quest’anni però l’offerta gastronomica di Vinitaly si amplia, e di molto, rispetto ai bar nei corridoi che collegano i padiglioni.
Nell’ottica dell’abbinamento vino-cibo la Gourmet Experience Vinitaly 2025 spazia dalla cucina tristellata di Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana allo street -food nelle due aree esterne negli angoli di Nord Ovest e Sud Est della fiera, passando per il tradizionale ristorante al primo piano della galleria dei Signori ed il bistrot nel padiglione F.
Mercoledì Enoturismo!
Insieme ai vini a 0 alcol, l’enoturismo è l’altro grande fenomeno di tendenza del settore viti-vinicolo. Con il vantaggio che sull’opportunità di sviluppare l’enoturismo siamo tutti d’accordo.
A questo tema Vinitaly 2025 dedica uno spazio speciale nell’ultimo giorno di fiera, con una maratona di convegni e seminari coordinati da Roberta Garibaldi che inizia la mattina e si conclude nel primo pomeriggio,
A seguire appuntamenti tra cantine e tour operators perchè, non dimentichiamolo, Vinitaly alla fin fine è una fiera dove si viene per fare business.
Ci si vede a Verona, mi raccomando … ricordatevi di mettere scarpe comode.